Noi di thebigword riteniamo sia importante supportare tutti i dipendenti, a prescindere da sesso, razza, religione e credenze. Siamo fieri della diversità che contraddistingue i nostri dipendenti e siamo orgogliosi di avere un gran numero di donne dirigenti che lavorano nella localizzazione.

Come parte della nostra serie “donne nella localizzazione”, questo mese è il turno di Sarah, la nostra Senior HR Business Partner, con la quale parleremo delle sue opinioni sulla parità e di cosa si prova a essere donna in una posizione aziendale di alto livello.

Cosa si prova a essere donna in una posizione di alto livello?

Si tratta senz’altro di un’esperienza positiva e gratificante. Tuttavia, preferisco pensare che tutto l’impegno profuso all’università e l’esperienza acquisita nei lavori precedenti mi abbiano ripagato e consentito di essere nella posizione che ricopro attualmente. L’università mi ha aperto numerose porte e c’è un forte legame tra diritto e Risorse Umane che è stato decisamente d’aiuto. Sono fiera di rivestire il mio ruolo attuale: di certo, thebigword offre possibilità di avanzamento di carriera.

 

Dov’è iniziata la tua carriera?

Il mio primo lavoro? Vendere cappotti al mercato di Huddersfield, all’età di 14 anni! Mi piaceva quel ruolo e mi permise di acquisire molteplici competenze, tra le quali avere fiducia in me stessa e parlare alla gente. Il mio primo vero lavoro  mi vide impiegata presso uno studio legale come receptionist e poi come addetta amministrativa. Mentre lavoravo a Bradford, frequentai l’università part-time per 4 anni, riuscendo a conseguire la laurea in giurisprudenza. Ottenni il mio primo lavoro nelle Risorse Umane dopo la laurea, nel 2003, e in quella particolare azienda rimasi per 6 anni. Nell’aprile del 2010, entrai a far parte di un’organizzazione molto più grande, dove rimasi per 7 anni, prima di iniziare il mio percorso all’interno di thebigword nell’agosto del 2017.

 

Cosa volevi diventare quando eri più giovane?

In giovane età, ho sempre desiderato diventare una poliziotta. Svolsi il mio tirocinio scolastico nella polizia, e amavo in particolare la divisione Scene del crimine e l’Unità cinofila. Tuttavia, quando ottenni il mio primo lavoro presso lo studio legale, mi trovai bene e rimasi per alcuni anni nel settore legale. Ciò mi spinse a conseguire la laurea in giurisprudenza, poiché la materia mi affascinava. All’università mi appassionava particolarmente il diritto sul lavoro e, quando giunse l’opportunità di sfruttare queste conoscenze nel mio lavoro, non me lo feci ripetere due volte.

Come gestisci l’equilibrio tra vita lavorativa e personale?

L’equilibrio può essere difficile da gestire in un ruolo di alto livello, perché sono maggiori le aspettative che le persone hanno su te, così come sono le mie! Faccio molta pressione su me stessa perché il mio team dipende da me e voglio sempre dare il massimo, a prescindere da ciò che faccio. Lavorare qui è veramente d’aiuto perché thebigword incoraggia i suo dipendenti a raggiungere il giusto equilibrio tra vita lavorativa e personale e sono disponibili numerose opzioni e opportunità affinché ciò si realizzi.

Ritieni che il tuo essere donna aggiunga qualcosa a questo ruolo di alto livello?

Più che per il fatto di essere donna, preferisco pensare di essere giunta dove mi trovo grazie al mio duro lavoro e che sia più che altro una conseguenza di come svolgo il mio lavoro. Penso che le persone debbano avere l’opportunità di giungere al posto che ricoprono perché sono brave in ciò che fanno e non per il loro sesso. Non mi piacerebbe ottenere un lavoro per risolvere lo squilibrio tra i sessi: preferisco sapere di esserci riuscita perché sono la persona migliore per quel ruolo.

Hai dovuto affrontare delle difficoltà a causa del tuo sesso nel settore della localizzazione? Se sì, quali sono state e come le hai superate?

Lavoro nel settore della localizzazione solo da un anno, perciò la risposta alla prima parte della domanda è no!

L’unica volta in cui ho avuto la sensazione che il mio sesso entrasse in gioco fu qualche anno fa, quando lavoravo a una causa legale particolarmente complessa. Vincemmo la causa e in seguito il CEO della società si congratulò con me e scherzando disse che al giudice doveva essere piaciuto come ero vestita. Avevo dedicato mesi di lavoro a quel caso e desideravo ottenere il riconoscimento per lo sforzo fatto e non per il mio sesso o per quello che indossavo.

 

Quali sono le opportunità di carriera nel tuo settore/area aziendale?

Le opportunità di carriera sono buone. Ogni azienda ha bisogno del reparto Risorse Umane, quindi spero che ci  siano sempre delle opportunità disponibili.

Molte società riconoscono inoltre la necessità di includere le Risorse Umane nel consiglio di amministrazione (proprio come succede presso thebigword), cosa che apre la possibilità a un numero maggiore di ruoli di alto livello. Esistono anche molte aree delle Risorse Umane in cui specializzarsi.

 

Trovi gratificante il tuo ruolo?

Assolutamente sì! Da un punto di vista manageriale, posso contare su ottimi membri del team ed è gratificante per me sentirli parlare e dare consigli in ufficio e sapere che stanno facendo un ottimo lavoro.

Per quanto riguarda i miei compiti, mi piace essere coinvolta con le persone e lavorare in modo strategico con i manager per cercare di pianificare il meglio per i loro reparti. In qualità di team delle Risorse Umane di thebigword, rivediamo e rivisitiamo costantemente la nostra strategia per adattarla agli obiettivi strategici della società e per reagire ai cambiamenti che si verificano nel business. Abbiamo ancora molti piani entusiasmanti per l’imminente futuro, come il lancio della nuova guida per i dipendenti, perciò tenete d’occhio questo spazio!

 

Qual è la tua opinione sulla tendenza atta a promuovere un maggior numero di donne nel consiglio di amministrazione?

La diversità nel Consiglio di amministrazione è un’ottima cosa: garantisce che sia nella migliore posizione per considerare tutti gli aspetti delle questioni durante l’implementazione della pianificazione strategica, nonché per reagire agli eventi. Tuttavia, la diversità non deve limitarsi esclusivamente al sesso. So che thebigword cerca di essere totalmente inclusiva in tutti gli aspetti aziendali, compreso il consiglio di amministrazione.

 

Cosa pensi possa fare il datore di lavoro a sostegno delle pari opportunità per i candidati uomini e donne in posizioni di alto livello?

Processi e politiche onesti e trasparenti. Quando esamino un candidato, non vedo un uomo o una donna, ma semplicemente una persona. Se una domanda per una posizione o una promozione non viene accolta, il candidato dovrebbe capire il motivo, così da sapere su quali aree lavorare per migliorare e avere la certezza che il sesso non abbia avuto alcun peso nella decisione.

 

thebigword gestisce uguaglianza e diversità offrendo pari opportunità, oneste e trasparenti, a tutti gli individui. L’esperienza di Sarah presso thebigword evidenzia la diversità e le opportunità di avanzamento in azienda, dalla gestione di un team alla flessibilità negli orari di lavoro. Tenete gli occhi aperti per le riflessioni del prossimo mese presentate dalle donne che lavorano nella localizzazione.

Sarah Paveley, Senior HR Business Partner