Essendo un’azienda globale con più di 600 fantastici dipendenti, siamo in grado di attirare talenti e creatività, da esperti multilingue a scrittori pubblicati. Svariati studi dimostrano i vantaggi offerti dagli hobby perseguiti al di fuori dell’ambiente lavorativo e hanno identificato il nesso tra felicità dei dipendenti e produttività. Le occupazioni creative non solo stimolano il relax, ma contribuiscono a mantenere una mente sana e attiva.

Una passione crescente

La scrittura e il football (Leeds United, ovviamente!) sono da sempre le mie passioni, fin da quando ero piccolo. Quando andavo a scuola, da bambino, non mi consideravo uno studente particolarmente brillante. La mia dislessia ha sempre rappresentato una sfida, che però non mi ha allontanato dalla mia passione per la scrittura. Questo era per me l’aspetto predominante della scuola e la maggior parte delle altre lezioni non mi interessava.

Sono stato un bambino letteralmente ossessionato dal calcio, che trascorreva il suo tempo libero a scrivere le cronache delle partite e a studiare le statistiche del Leeds United. Nel 2004, con mia grande sorpresa, sono stato ammesso all’università, nella facoltà di Giornalismo sportivo.

Qui ho avuto modo di potenziare le mie capacità di scrittura e la mia passione è diventata molto più di un semplice hobby. Durante gli studi universitari ho iniziato a lavorare gratuitamente, sperando di ottenere un qualche riconoscimento dal Leeds United. Sono riuscito a mantenere un buon rapporto con il Leeds United durante gli anni dell’università e a rimanere in contatto con suoi addetti ai media.

L’inizio del mio viaggio verso la scrittura

Nel 2011, con un caro amico abbiamo preso la decisione coraggiosa di proporre un’idea sulla scrittura statistica. Abbiamo contattato una casa editrice, che ha accolto l’idea con entusiasmo: da qui ha avuto inizio la mia carriera di scrittore e, nel novembre 2012, abbiamo pubblicato il nostro primo libro.  Il titolo è “All White: Leeds United’s 100 Greatest Players”. Nel giro di 8 mesi abbiamo visto i primi risultati e le vendite del libro sono letteralmente decollate. Vedere il mio nome stampato su un libro è stato fantastico e mi ha dato un’ulteriore motivazione a proseguire su questa strada.

Mentre decidevo cosa scrivere in seguito, ho dedicato parecchio tempo a identificare le lacune del mercato, a contattare autori che avevano scritto libri simili e a studiare gli eventi principali nella storia del calcio.

Sono giunto alla conclusione che gli anni ’80 non sono stati i migliori per l’Inghilterra, poiché si sono verificati eventi devastanti, come ad esempio lo sciopero dei minatori, la tragedia di Hillsborough e la tragedia di Liverpool. Ho immaginato che il calcio fosse una priorità secondaria in questo periodo, e che sarebbe stato un argomento interessante da trattare.

Per approfondire l’indagine ho raccolto interviste con i giocatori del Leeds e informazioni relative alle stagioni calcistiche. Con grande entusiasmo sono arrivato alla pubblicazione del mio secondo libro nel novembre del 2015: “The Good, the Bad and the Ugly of Leeds United.”

Scrittura e lavoro: quale collegamento?

Vedere i miei libri pubblicati esposti in famose librerie ha quanto meno migliorato notevolmente la mia fiducia in me stesso. In effetti, la mia capacità di scrittura mi ha aiutato a ottenere l’incarico che ricopro ora all’interno di thebigword come MI Analyst. È incredibile pensare che, se non avessi scritto dei libri, potrei non aver avuto la fortuna di trovare un lavoro che mi piace tantissimo.

Credo anche che avere un hobby indipendente dal lavoro sia molto importante. È infatti fondamentale riuscire a gestire il proprio tempo raggiungendo un sano equilibrio tra lavoro, hobby o attività extra. Non solo ciò contribuisce a migliorare le prestazioni lavorative, ma aiuta anche a liberare la mente e permette di concentrarsi su altre cose.

Il prossimo giugno uscirà il mio terzo libro e attendere con trepidazione qualcosa di bello, aldilà della solita routine, è fantastico. Se penso alla mia vita finora, posso dire con orgoglio di avere giù pubblicato due libri prima di aver compiuto 30 anni.

Andrew Dalton, MI Analyst (Twitter: @lufcstats)